mercoledì 20 gennaio 2010

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili



<< Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati >>
<<  Dove andiamo? >>
<< Non lo so, ma dobbiamo andare >>

(Jack Kerouac - On the road)


Il tutto partì da un film, con Zooey Deschanel (L) e Gordon Levitt. Ci s'incanalò in Ben Gibbard. Presi un giro largo, un po' on the road, un po'  Jack Kerouac, come dire, un po' beat. Si passa all'amico, interessante, un certo Burroughs: "drogato, omosessuale, pecora nera di buona famiglia" come lui si definisce. [immaginate un narratore bofonchiante e veloce, seduto, testa china sulla prefazione] "..autore di pasto nudo, un po' Francis Bacon, un po' sognatore di pecore elettriche.." uno che viaggia, uno che il giorno prima di morire si trova ripreso in un videoclip degli U2.. e da lì un lampo: drugstore, factory, ed il ritorno alla bellezza.


<< Parole, colori, luci, suoni, pietra,
legno, bronzo appartengono all'artista
vivente. Appartengono a chiunque
sappia usarli. Saccheggiate il Louvre! >>

(William Seward Burroughs)




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